ccNewsletter

iscriviti alla news

Name:

Email:

Home Ri-Creazione
Ri-Creazione

Spesso la ricreazione viene guardata con sospetto da chi intraprende un profondo percorso di trasformazione interiore oppure viene rincorsa come un'evasione indispensablie da chi si sente ingabbiato da condizioni di vita soffocanti e insostenibili. Abbiamo molti schemi e resistenze riguardo a come possiamo o dovremmo divertirci e forse proprio per questo la parola ri-creazione tende a suscitare reazioni di sdegno e rifiuto o di estremo desiderio, dividendo la piazza tra "forzati del sabato sera" e "asceti severissimi".

Se il lavoro interiore ci fa passare da una condizione esterna di schiavitù a una condizione interiore in cui siamo schiavi del giudizio di quello che la nostra mente crede debba essere "un Maestro", siamo caduti dalla padella nella brace. E ben venga! Abbiamo infatti bisogno di vievre gli estremi delle polarità per trovare la dinamicità della vita che si ri-crea!

Ogni volta che accade di staccare la spina del giudizio e dei suoi "dover essere" possiamo scendere nel semplice esistere, dove la vita si ri-crea. Scopriamo così che quello che davvero ci diverte, ci fa sentire contenti e vitali, compie in noi un miracolo di rigenerazione perché ci libera dalla fatica e dalla tensione costante di dover far rientrare la vita in pochi schemi predefiniti.

Nella Via dell'Uno la meditazione ha un significato molto ampio e può abbracciare tutti i campi del vivere. Tutto può essere una forma di meditazione quando apriamo il cuore liberandoci dai pregiudizi e accettando noi stessi e la vita in ogni sua forma di manifestazione. Ballare sfrenatamente può essere un modo di accedere al nostro mondo interiore, disegnare può farci vedere mondi sottili, correre può essere un modo per trovare Dio, stare nella natura e prendere il sole può essere un modo per connettersi al Gande Spirito dentro e fuori di noi e ovviamente anche lo stare di fronte ad un muro a respirare può essere un modo per giungere alla meditazione.

Poiché la meditazione è uno stato di coscienza, di presenza lucida e assenza di giudizio, ogni mezzo che ci mette in contatto con il nostro nucleo interiore orienta la nostra bussola verso la meditazione.

Il secondo chakra (situato all'altezza del ventre - colore arancione) è connesso al senso di piacere che è prporio l'energia che genera il movimento. Dall'ameba all'uomo il movimento va verso ciò che provoca piacere ed è riconosciuto come nutrimento e si ritrae dal dolore. Quando proviamo piacere reale, la nostra bussola interiore si riallinea al nostro nucleo e subito sappiamo cos'è bene per noi. Assillare la mente con la domanda costante: "che cosa voglio davvero?" senza sperimentare, può non essere salutare. Serve di più fare la domanda e poi distrarsi, staccare la spina, accarezzare il gatto, farsi un bagno o canticchiare sotto la doccia, giocare.

Cosa ti piace davvero e ti porta pace, leggerezza, gioia? Non lo sai? Bene! Al di là di quello che pensi potrebbero esserci cose semplicissime e inaspettate che ti portano senso di armonia e leggerezza. Quelle sono le piccole cose miracolose che ti aiutano a staccare la spina del dover essere per entrare nell'Essere eterno e rignerarti... ri-crearti.

Se vuoi provare fai questa domanda al tuo Cuore: cosa davvero amo? e poi lasciati vagare per un pò, distraiti, lasciati guidare dalle mani e dal tuo essere. Le azioni ri-creatrici arriveranno dal profondo e non avrai bisogno di crearti paradisi artificiali con una sostanza né spendere una quantità di soldi per raggiungere qualche paradiso naturale. Il paradiso è già in te nel momento in cui ti ri-crei senza pensare a come dovresti essere.

Nella nostra società si fa largo uso di sostanze psicotrope, legalizzate o no, nella speranza di staccare dal controllo della mente e dalla pressione del Dover Essere sociale che ognuno di noi porta dentro a partire dai precetti parentali. Molto spesso però la libertà e la ri-creazione iniziano dal prendersi lo spazio di un respiro goduto, di un momento in cui osserviamo le voci della mente e ci disidentifichiamo dicendo: "questo non sono io, ora stacco, lascio andare tutto questo". E questo mollare ci aiuta a trovare la nostra ri-creazione, il nostro puro e più profondo divertimento. Nella nostravxultura cattolica spiritalità e gioia, piacere sembrano aver litigato... Eppure le nostre radici greche ed etrusche ci parlano di riti e usanze religiose che oggi farebbero scalpore. Dov'è dunque il sapore della ricreazione e che funzione ha qui da noi, oggi?

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com
 

Eventi Via dell'Uno

Nessun evento

Contatti

Martina Ghiazza

martina.ghiazza

Cell: 335-5453528

Mail: info@laviadelluno.com

Iscriviti alla Newsletter

Italian English French German Japanese Romanian Russian Spanish
Main page Contacts Search Contacts Search