Home Che cos'è la Via dell'Uno
IL PERCORSO INTERIORE IN OGNUNO DI NOI
RIALLINEARSI ALLA NATURA
Scritto da martina   

“Quando in mezzo alle onde ci ricordiamo di essere acqua, la

paura svanisce, la mente stupisce, il cuore sorride e torna il sereno”.

da Dei In-Consapevoli di Martina Ghiazza


CHE COS'È LA VIA DELL'UNO?

È il percorso interiore che ognuno ha già in sé come libero ricercatore spirituale che include e trascende ogni contenitore sociale e culturale per giungere all'unità con tutte le cose.

La Via dell'Uno non è un'associazione, non è una religione, né una setta, non è una congrega, non è un dogma. Non è volta a fare proseliti e non è nemmeno una palestra, un club o un'azienda che ha come fine il profitto.

La via dell'Uno è un'espressione antica che esprime un movimento verso l'Unità, vista come l'integrazione delle parti e delle visioni separate di sé e del mondo, in una visione ampia e unitaria, che cambia la vita del singolo e di conseguenza, del collettivo.

È il sentiero interiore che imbocchi quando scegli di intraprendere un movimento di introspezione, per sciogliere dolcemente i condizionamenti, liberarti e contribuire a creare una società di individui liberi...

Dal punto di vista geometrico, la via dell'Uno è la linea che ti porta dalla piramide - dove i rapporti sono di potere e gerarchia e la realizzazione è vista come la scalata per raggiungere un vertice di privilegio esclusivo - al cerchio - dove i rapporti sono paritari e di amore e dove la realizzazione è vista come contribuire alla crescita collettiva, onorando i propri talenti e offrendoli.

 

CHE SCOPO HA?

Il suo fine è quello di contribuire all'espansione della consapevolezza collettiva. Quando il numero di coscienze sveglie aumenta, si crea, come conseguenza naturale, una rete di persone che mettono al primo posto l'amore e il lavoro interiore di ciascuno per realizzarlo, raggiungendo un'evoluzione di specie e quindi una maggiore armonia e una miglior integrazione con la Terra e l'ambiente, a diversi livelli. Sentirsi Uno con tutto significa rispettare, sfruttare significa odiarsi.

La Visione unitaria del cerchio suggerisce che il nostro scopo sulla terra non sia tanto produrre e far denaro, quanto comprendere, amare e crescere.

Chiunque sia in ricerca, può trovare supporto nei contenuti e nelle proposte evolutive di questo sito in particolare... Ma perché dovremmo sostenere le spese di un sito, senza pubblicità, senza donazioni e senza mettere al primo posto la vendita? Perché lo facciamo?

COSA C'È SOTTO?

Sotto c'è un puro atto di sano egoismo: dal tuo benessere interiore dipende anche il mio benessere e quello di tutti. Questo concetto è espresso bne dalla parola Ubuntu: un'espressione africana che significa "io sono perché noi siamo".

Siamo tutti inscindibilmente connessi (Uno, appunto). Man mano che te ne rendi conto, niente ha davvero più importanza di questo. Nell'Uno siamo davvero tutti meritevoli di pari dignità, abbondanza e amore... Quando abbracciamo il concetto del cerchio unitario, si accende la consapevolezza in noi, come un sole. Il sole è il simbolo dell'Uno, unione di femminile e maschile in noi e fuori di noi.

Da un cerchio, visto come centro sensibile di ascolto (l'aspetto sensibile, femminile), partono tanti raggi di azione (l'aspetto attivo maschile), che agiscono in tutte le direzioni, andando a trasformare tutti gli ambiti della nostra vita che possiamo suddividere in 4 macro-aree:

In queste quattro aree risplende la cosceinza dell'Uno, suggerendoti un modo diverso di vedere e interagire con:

1. l'amore per te stesso, gli altri, gli animali e la terra, visti come simili e uno con te.
2. Il tuo corpo, come lo nutri e lo tratti e quindi la tua salute e il tuo stile di vita
3. La realizzazione dei tuoi talenti creativi, visti come fonte di connessione con il divino in noi
4. L'abbondanza e la ricchezza, viste come conseguenza delle energie che mettiamo in gioco

1. Prima di tutto àmati, con qualunque difficoltà, malattia, difetto, forma, sciagura, errore, sempre e in qualsiasi situazione... Se ti rendi conto di aver sbagliato perdonati e scegli di procedere nel Bene, facendo un'azione verso quello che unisce, che libera, che fa cantare il tuo cuore e ti fa sentire di ripristinare l'equilibrio... Agisci per amore e gioia e accogli le paure e le tue colpe come una madre accoglierebbe un bimbo che deve imparare. Condannarti, punirti o giustificarti e nascondere le tue responsabilità, non ti servirà... Al punto di morte ti aspetteranno al varco e potrebbe essere terribile. Se ami te stesso, presto questo amore sgorgherà anche verso gli altri e la tua vita si trasformerà, facendoti vedere anche le tue tappe di vita e di trasformazione, la vecchiaia e la morte, come un processo di immenso amore, che da significato ad ogni tua giornata. Ogni giorno è unico e non tornerà, per questo lo puoi amate tutto, godendone l'andamento.

2. Quando ci liberiamo dai condizionamenti e cerchiamo l'equilibrio in noi stessi, con gli altri e l'ambiente in cui viviamo, la Vis Medicatrixforza guaritrice in ognuno di noi, sprigiona il suo potere e ci mantiene in salute... se ti sei ammalato puoi tornare in salute sprigionando questa forza, ma devi essere disposto a lasciare ciò che ha determinato lo squilibrio: può essere uno stile di vita troppo lontano dalla tua natura, credenze limitanti, paure e/o ferite o memorie di eventi traumatici che non sei riuscito a lasciar andare o a elaborare completamente. Quando avrai imparato a perdonare te stesso e gli altri, ad amarti e ad amare, accettando di essere amore, accetterai anche la malattia, che non vedrai più come un nemico da combattere, ma come il segno di qualcosa che sta emergendo da dentro di te o dalla natura circostante (che è lo stesso). Allora scoprirai che come comunichi con tua madre e il tuo gatto, puoi comunicare anche con il tuo corpo, dialogando con il tuo malessere e iniziando un sentiero di comprensione e trasformazione profonda. A questo punto il processo assumerà più significato del risultato e inizierai a stare in pace ancora prima di essere guarito... Come conseguenza naturale, il tuo corpo si rimetterà, in modo dolce e spontaneo. Questo processo non è assolutamente in contrasto con l'approccio farmacologico della medicina chimica ufficiale (allopatia), è soltanto più vasto. Lo include e lo trascende.

3. Tutti noi siamo già liberi ma finché non lo sappiamo fino in fondo ci facciamo suggestionare da programmi e comandi che non sono la nostra vera natura...Questi programmi sono solo pensieri e qualunque pensiero può essere cambiato da noi con una scelta di amore verso noi stessi, gli altri e tutto ciò che si manifesta nella nostra vita. I talenti, erano le antiche monete ai tempi di Gesù e così può essere anche adesso: il talento può essere riconosciuto come ciò che è prezioso dentro e che si manifesta fuori. I nostri talenti creativi sono la nostra abbondanza e se nella società in cui vivi non sembra importi molto della tua sensibilità e delle tue inclinazioni, esamina te stesso per vedere cosa pensi tu... Anche nel mondo in cui ci troviamo attualmente, ci sono già persone che vivono dei propri talenti onorandoli e spesso non sono persone che hanno goduto di particolari privilegi. Piuttosto, queste persone hanno investito e coltivato i propri talenti conservandoli come beni profondi, senza farsi suggestionare da messaggi contrari. Ognuno di noi ha dei talenti. Un modo di scoprirli è permettersi di fare ciò che fa sorridere il cuore.

4. L'abbondanza è strettamente legata al discorso dei talenti e anche al discorso di amore e solidarietà. Se l'attuale "mercato" sembra imporci leggi spietate è perché non stiamo usando il nostro potere e ci occorre riprenderlo in mano. Il mercato lo facciamo noi. La domanda fa l'offerta e nel momento in cui iniziamo a onorare i talenti come valori, anziché adorare dei simboli, anche il mercato inizierà a cambiare. Siamo noi che determiniamo cosa ha valore, a meno che non ci facciamo condizionare. La Via dell'Uno ti rivela che non sei uno schiavo e non sei un automa nato da un protocollo o un algoritmo... SEI UNO SPIRITO IMMORTALE NATO DA UN ATTO D'AMORE. Se sei qui a leggere queste righe, forse il tuo cuore è pronto per scoprire che, come scrive Richard Bach..."la divinità è in noi e quindi abbiamo il potere sul male"... e io aggiungo che è nostra responsabilità esercitare questo potere. Esistono già strumenti di economia circolare e solidale che permettono di ricollocare il denaro nel suo giusto ruolo di mezzo di scambio e di comoda convenzione, senza essere confuso come valore in sé... Una di queste realtà è il Munay, un movimento che si basa sul concetto di dono e lavoro interiore, come fondamento di un'economia solida e che rende felici tutti, non affama nessuno e non crea privilegi.

Percorrere consapevolmente la Via dell'uno è rendersi conto che facciamo tutti parte di un medesimo organismo vivente... Come cellule di uno stesso corpo.
Ecco perché la Via dell'Uno non è soggetto a copyright e non appartiene a una cultura, ma al patrimonio stesso dell'umanità.
Non è di nessuno ed è di tutti quindi.
Attenti! Se trovate un copyright vicino al nome “La Via dell’Uno” si tratta di un percorso non autentico e non genuino.
Il suo nome è protetto da una Legge Cosmica che va  ben oltre i copyright e le convenzioni dell'ego umano e si protegge da sé, come le cose più sacre.
Chi porta la Via dell'Uno si impegna ad onorarla arricchendola con i propri strumenti... Ma è la via che ci conduce, non siamo noi a guidarla!

Se ci identifichiamo con il solo corpo, senza percepire la grande rete di cui facciamo parte e la continuità tra energia e materia, facciamo fatica a sentire la connessione con la nostra parte divina, la nostra sensibilità, i nostri talenti e quindi vegetiamo senza accorgerci della via dell'Uno. Ma quesro è come vedere i fiori e l'erba senza rendersi conto delle migliaia di radici sotterranee che li alimentano.

Quando tendiamo a percepire l’universo come una serie di oggetti separati, il nostro pensiero sarà incline al vedere l'altro come "altro da sé", che può essere fonte di attrazione o repulsione, mettendo in gioco brame, confronti/conflitti, competizioni, ecc.    Ci sentiremo soggetti al fluttuare di fortune e sfortune, esattamente come barchette tra le onde... Potremo avere la sensazione, a volte di fare tutto noi, di essere artefici della nostra vita, ma sarà sempre una dura lotta, perché saremo come titani contro il cosmo... E spesso perderemo.

Quando sappiamo di essere gocce di un oceano, ci fidiamo del flusso, ci apriamo alla perfezione che si manifesta in noi e fuori di noi, imparando a riconoscerla e aiutando il nostro ego a maturare.
Questa resa è una cosa ben diversa dalla rassegnazione o dalla sconfitta.

 

DOVE CI PORTA LA VIA DELL' UNO?

Quando iniziamo a riconoscere questa continuità e navighiamo con i flussi, inizia un processo di integrazione tra dentro e fuori, maschile e femminile, ragione e intuito, sottile e concreto.
Imboccando la Via dell’Uno, recuperiamo la centralità vitale e spirituale del CUORE.
lI cuore è il primo organo a formarsi nel feto. Nel cuore si sviluppa il ritmo fondamentale per la nostra danza di vita. E qui ti rimando allla Visione Centrake dei Chakra

Se l'individuo è centrato nella mente anziché nel cuore, perde il proprio centro spirituale e vitale e diventa facile preda di illusioni e follie poiché resta in una percezione SEPARATA DI SÉ e della realtà e perde l'occasione di vedere l'intrinseca connessione tra le cose. Creando realtà di separazione e quindi di disagio, provoca dolore al proprio nucleo più profondo (anima o inconscio), che da sempre cerca l'unità... Nel tentativo di comunicarci il disagio questa parte di noi dialoga attraverso i sintomi e le malattie, ma anche attraverso eventi esterni come incidenti e difficoltà relazionali... Dal punto di vista della separazione tutto ciò sembra assurdo e suscita un rifiuto del razionale. Oggi però anche la meccanica quantistica ci dimostra quanto la relazione tra le cose siap iù importante delle cose stesse e quanto la realtà possa essere vista come un flusso di energia.

Nella percezione separata, la nostra bussola interiore, nel cuore, viene sviata da schemi e condizionamenti, tendenze al confronto, alla competitività e al "dover essere". Questo crea una falsa identità: il Super Io, come un cattivo genitore o un dittatore interiore che ci rifiuta per come siamo e pretende risultati e prestazioni, ponendo condizioni su condizioni all'amore. Ceramente i primi messaggi saranno arrivati dall'esterno! L'inconsapevolezza è una catena che risale le generazioni, alimentando sofferenza e disagio, ma poiché non ci interessa perpetrarla, non cercheremo un colpevole da accusare. Finché restiamo nella ricerca di un colpevole, rimaniamo in ambiti limitati e settoriali che ci separano dal nostro sentire e dall'intuito, facendo proprio il gioco del falso sé. Così iIllusi, smettiamo di proteggere l'amore come un valore, rincorrendo false mete.
Questo fenomeno si riflette dall'individuo alla collettività, rendendosi ben visibile nella
nostra società.

La Coscienza profonda di essere fatti di Amore, si accende come un sole, irradia dal cuore armonizzandoci alla Terra, alle forze cosmiche, agli altri e all'ambiente di cui siamo parte.
Questo produce altro Amore: un'energia armonica, vitale, inclusiva, creativa e utile in ogni situazione, che ordina tutte le cose. Tutte le parti del nostro vissuto e i livelli del nostro Essere si incontrano in un'unità multidimensionale, coesa e armonica che ha il centro nel cuore.

MA ATTENZIONE! QUALE CUORE?

Dapprima conosceremo un cuore emotivo, pieno di ferite, rancori e passioni, un cuore rosa, rosso e nero… Procedendo POTREMO GUARIRLO DOLCEMENTE anche grazie ad una mente silenziosa e ricettiva e alla capacità di auto-osservazione, per poi conquistare un cuore verde, assoluto.
Assoluto significa infatti (dal latino), non “esclusivo”, ma “assolto”, quindi perdonato e quindi decondizionato. Qui ti rimando al Perdono

E man mano che cammini ti accorgi che vuoi soltanto amare e posare le armi...

COME PROCEDERE?

Quando molliamo il controllo del pensiero troviamo il “sentiero” che deriva dal sentire. Quando riconquistiamo la fiducia nel sentire, iniziamo a percorrere consapevolmente La Via dell'Uno.

Scopriamo che in noi ci sono forze inconsce che ci dirigono e possono anche essere alleate, se conosciute.
Iniziamo allora un "dialogo di incarnazione" in cui mente, corpo e spirito si riconoscono come un'unica sostanza in tre stati diversi,
come se fossero ghiaccio, acqua e vapore. L'intera sostanza, H2O, è lo Spirito, l’essenza presente in tutto.


CHE STRUMENTI POSSIAMO USARE?

Lungo il cammino si incontrano strumenti che possono aiutare molto e che quindi vengono proposti a chi vuole incamminarsi e sente di aver bisogno di aiuto.

Consideriamo quindi questi strumenti come un buon equipaggiamento su cui investi quando parti per un lungo viaggio.

La Meditazione, il silenzio interiore, è fondamentale e indispensabile per procedere: è il pic nic, il nutrimento. (anche on line e gratuita).

L'Ascolto: ascoltare il battito del cuore, ascoltare il respiro, muoversi piano: camminare lentamente, mangiare lentamente, sono passi che iniziano con fatica ma che aprono al processo profondo di "fermare il tempo" ed entrare nell'Eterno Presente.

L'Auto-osservazione, che come un occhio interno, coglie tutto ciò che succede dentro e fuori di noi, facendoci vedere le strette connessioni tra ciò che crediamo vero e ciò che ci accade... sull'Auto-osservazione. Scarica il pdf gratuito

Si può fare da soli? Nell’Uno non siamo mai soli, anche se dovessimo stare fisicamente separati. Si considerano fondamentali momenti di raccoglimento individuale come i momenti di scambi, di condivisione e di aiuto o facilitazione.

Questi strumenti sono sorgenti di chiarezza, fonti limpide alle quali attingere e da cui trarre integrazione e ispirazione per fare il punto, riprendere le forze, rivedere la propria rotta e ripartire con nuova energia e sono per lo più gratuiti e così lo è la via dell'Uno. tutto il tempo che investirai nell'ascolto di te ti tornerà come un dono, moltiplicato mille volte tanto!

Ci sono poi strumenti specifici, che possono essere utili in un particolare momento, tramite corsi o sessioni, in presenza o on-line. Questi richiedono un investimento anche in termini economici o servizio equivalente; finché infatti siamo ancora nella transizione da un mondo basato sul denaro a uno basato sul dono, dobbiamo necessariamente pagare affitti, cibo ecc.

Possiamo godere di ciò che siamo davvero, al di là di ciò che crediamo di essere oggi, al di là dei pensieri e delle emozioni, dei ruoli, dei problemi o delle sofferenze vissute con cui ci identifichiamo.

GLI STRUMENTI SPECIFICI

Il Sistema Integra per esempio, è come un paio di solidi scarponcini o delle racchette per darsi più forza e andare in salita. Con l’aiuto del test muscolare kinesiologico ci mostra chiaramente come la nostra mente possa mentire e portarci fuori strada. All’inizio è molto utile perché aiuta la mente ad aprirsi a cose più sottili. Quando infatti arriviamo a trattare i chakra, siamo pronti per prendere la via vera e propria. (Le sessioni constano di un colloquio fattibile anche on line).

Il Reiki è l’indicazione, la segnaletica lungo la via, indispensabile, soprattutto per iniziare. Ci fa sentire a posto, sul cammino, che tutto va bene e ci apre al flusso di sincronicità. Essendo veicolo dell’energia Universale ci apre all’immensità.

l'Aurico Quantico è come una bussola. Ci ridà il senso dell’orientamento, fondamentale per capire dove siamo. Ispirandosi al Sole, ci riporta al punto di riferimento che in noi gli somiglia: il fuoco del cuore. Una volta acquisito, (con un massimo di 9 trattamenti) ce l'abbiamo dentro e ci fidiamo. (Fattibile solo in presenza).

Il Creative Shen è come la mappa che ci segnala i rifugi e gli ostelli e le deviazioni per raggiungere i luoghi di ristoro (Solo in presenza)

Anahata e Odaka Yoga, sono come il riposo e lo stretching di allenamento in cui senti il senso della fatica e recuperi le tue forze. (Lezioni fattibili anche on line).

Il libro Dei In-Consapevoli, è come la guida turistica. È stato scritto proprio con l'intento di riassumere il grande sapere della via dell'Uno e renderlo un discorso comprensibile alla mente, come un territorio complesso può aiutarti a trovare il sentiero che cerchi. Un saggio che può accompagnarti in un viaggio con te stesso.

Quando ci accorgiamo che la realtà esterna rispecchia ciò che in noi crediamo reale, abbiamo in mano delle potenti chiavi.

CHE COS'È LA VIA DELL'UNO?

È il percorso interiore che ognuno ha già in sé come libero ricercatore spirituale che include e trascende ogni contenitore sociale e culturale per giungere all'unità con tutte le cose.

La Via dell'Uno non è un'associazione, non è una religione, né una setta, non è una congrega, non è un dogma. Non è volta a fare proseliti e non è nemmeno una palestra, un club o un'azienda che ha come fine il profitto.

La via dell'Uno è un'espressione antica che esprime un movimento verso l'Unità, vista come l'integrazione delle parti e delle visioni separate di sé e del mondo, in una visione ampia e unitaria, che cambia la vita del singolo e di conseguenza, del collettivo.

È il sentiero interiore che imbocchi quando scegli di intraprendere un movimento di introspezione, per sciogliere dolcemente i condizionamenti, liberarti e contribuire a creare una società di individui liberi...

Dal punto di vista geometrico, la via dell'Uno è la linea che ti porta dalla piramide - dove i rapporti sono di potere e gerarchia e la realizzazione è vista come la scalata per raggiungere un vertice di privilegio esclusivo - al cerchio - dove i rapporti sono paritari e di amore e dove la realizzazione è vista come contribuire alla crescita collettiva, onorando i propri talenti e offrendoli.

CHE SCOPI HA?

Il suo fine è quello di contribuire all'espansione della consapevolezza collettiva. Quando il numero di coscienze sveglie aumenta, si crea, come conseguenza naturale, una rete di persone che mettono al primo posto l'amore e il lavoro interiore di ognuno di noi per realizzarlo, raggiungendo un'evoluzione collettiva e quindi una maggiore armonia e una miglior integrazione con la terra e l'ambiente, a diversi livelli.

Essa suggerisce che il nostro scopo sulla terra non sia tanto produrre e far denaro, quanto comprendere, amare e crescere.

Chiunque sia in ricerca, può trovare supporto nei contenuti e nelle proposte evolutive di questo sito in particolare... Ma perché dovremmo sostenere le spese di un sito, senza pubblicità, senza donazioni e senza mettere al primo posto la vendita? Perché lo facciamo?

COSA C'È SOTTO?

Sotto c'è un puro atto di sano egoismo: dal tuo benessere interiore dipende anche il mio benessere e quello di tutti.

Siamo tutti inscindibilmente connessi (Uno, appunto). Man mano che te ne rendi conto, niente ha davvero più importanza di questo. Nell'Uno siamo davvero tutti meritevoli di pari dignità, abbondanza e amore... Quando abbracciamo il concetto del cerchio unitario, si accende la consapevolezza in noi, come un sole. Il sole è il simbolo dell'Uno, unione di femminile e maschile in noi e fuori di noi.

Da un cerchio visto come centro sensibile di ascolto (l'aspetto sensibile, femminile), partono tanti raggi di azione (l'aspetto attivo maschile) che agiscono in tutte le direzioni, andando a trasformare tutti gli ambiti della nostra vita e in particola 4 macro-aree:…
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Contatti

Martina Ghiazza

martina.ghiazza

Cell: 335-5453528

Mail: info@laviadelluno.com

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